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lunedì 29 gennaio 2018

CAOS IN COMUNE O COMUNE IN CAOS ?








Cari amici oggi parleremo  di quanto sta accadendo , e quanto è accaduto, alla disastrosa amministrazione  Canonico. 

L’unica persona che  non ha capito nulla di quanto sta accadendo, della sua gravità, è proprio il Sindaco Canonico. O meglio, l’ha capito benissimo, però dall’alto della sua autostima crede di poter ancora una volta prendere in giro i cittadini facendo apparire il tutto come un normale avvicendamento, come qualcosa di programmato. Basterebbe leggere l’articolo de “IL Mattino” della scorsa settimana, per capire di che personaggio stiamo parlando.  Ha parlato di notizia arrivata a ciel sereno,che non se l’aspettava. 

Domanda a Canonico : ma cosa ti aspettavi da un tuo consigliere, nominato assessore con delega di vicesindaco, che non partecipa alle giunte? Cosa ti volevi aspettare da un consigliere che in più occasioni, anche in consiglio comunale, ha posto in evidenza delle questioni di non poco conto, (sposando le osservazioni della minoranza, ma in autonomia) e tu e la tua squadra avete fatto finta di niente? Cosa ti volevi aspettare da un Vicesindaco che per sapere delle informazioni è costretto a fare una richiesta scritta? E ha avuto il barbaro coraggio di far intendere che non se l’aspettava…un fulmine  a ciel sereno.

Analizziamo i fatti. In data 22 dicembre 2017 l’attuale vicesindaco consegna all’ufficio protocollo la lettera di dimissioni irrevocabili, invitando il Sindaco a darne notizia a tutti i consiglieri , minoranza compresa, dopo le festività. Martedì  2 gennaio 2018, dopo capodanno, cosa ha fatto Canonico? Niente.  Lunedì  8 gennaio, dopo l’Epifania ,cosa ha fatto Canonico? Niente. Si cari amici, non solo non ha comunicato a tutti i consiglieri quanto richiesto dall’attuale  vicesindaco , ma addirittura,cosa gravissima, si è tenuta conservata, a guisa di un fidanzatino con la letterina della propria morosa,  la lettera di dimissioni non consentendo neanche all’ufficio di protocollarla.
Il 22 gennaio appare un articolo su “ IlSannioQuotidiano” dove il vicesindaco comunica quanto accaduto, e cosa fa Canonico?Ancora una volta non fa protocollare la lettera.  E si permette di far passare il messaggio di un fulmine a ciel sereno.

Se non fosse per la voglia ed il dovere di informare i cittadini,verrebbe da chiedersi : ma vale la pena perdere tempo, per scrivere, e far  perdere tempo, per leggere, le gesta ( abuso di eufemismo) di un Sindaco che rappresenta la nullità della Politica? 

Pensate che la richiesta di  dimissioni, presentate in data 22 dicembre 2017, sono state protocollate solo in data  26 gennaio 2018. Questo per dimostrare anche ai più audaci sostenitori di Canonico qual ' è la sua considerazione per la trasparenza  degli atti amministrativi , e come gli piace abusare del proprio potere. Non è nuovo a queste mandragate.

Per legge ,quindi, ad oggi il vicesindaco è ancora Paolozza, in quanto le sue dimissioni diventeranno effettive dopo venti giorni dalla data di protocollo, cioè il 26 gennaio 2018.

Al di là delle tempistiche e degli eventuali abusi, il vero problema è chiedersi  quali sono state le motivazioni di tali dimissioni. Un buon Sindaco , invece di temporeggiare, si sarebbe dovuto porre delle domande, avrebbe dovuto capire, o cercare di capire, quali erano le problematiche sollevate  dal suo consigliere e di conseguenza  dare delle risposte. Invece la sua preoccupazione sembra, o meglio è,  quella di mettere tutto a tacere , per la serie morto un papa se ne fa un altro, senza pensare al perché di “tali decessi”.  Si sarà chiesto  : ma perché far capire ai cittadini che neanche i miei sono contenti del mio modo di amministrare? Meglio andare avanti e far finta di niente.  Meglio far credere e dire alla gente che era tutto programmato. 

Oggi sono entrato in possesso della richiesta di dimissioni, e , leggendola  bene , si capisce il perché Canonico voleva tenerla segreta. (furbacchione)

Pensandoci bene siamo al terzo cambio di Vicesindaco di questa seconda legislatura. Tutti ricorderanno che Ferro Giuseppe si era dimesso per motivi personali. Dopo tutto quello che aveva fatto durante la campagna elettorale, le sue dimissioni per motivi personali  non hanno convinto nessuno.  Brancaccio Salvatore non ha avuto il tempo di farlo, cioè di dimettersi. E’ stato fulminato ad inizio anno ( era il 2017) , per poi ammettere che era tutto programmato.  Paolozza, invece,anche se in ritardo,  si è dimesso mettendo per iscritto le proprie motivazioni. Essendo abbastanza gravi le motivazioni addotte, sarebbe opportuno, corretto ed auspicabile che Canonico le commentasse pubblicamente. Secondo voi, cari amici, lo farà? Secondo me non lo farà, perché dovrebbe ammettere ancora una volta che tutto quello che ha detto e sostenuto la minoranza fino ad oggi corrisponde a verità, perché dovrebbe ammettere e confermare la sua incapacità politica e amministrativa, e soprattutto perché dovrebbe sottoscrivere che, politicamente parlando, è il più grande bugiardo e ipocrita della politica Baselicese. Neanche Gene Gnocchi potrebbe prenderlo nel suo partito de “”il Nulla “, in quanto, anche al NULLA c’è un limite.

E’ opinione comune , anche di chi non si interessa di politica locale, che Canonico ormai si stia avvicinando sempre di più alla sua Waterloo; sono pochi quelli disposti a sprecare qualche parola in sua difesa. Le critiche maggiori oramai arrivano dai suoi elettori.

A questo punto , la domanda che si pongono tutti è : cosa succederà a Baselice appena sarà chiusa la bruttissima parentesi politica marchiata Canonico?

Baselice ha bisogno di un altro Canonico, di uno che prende in giro i cittadini? Ha bisogno  di qualche pseudopolitico  il cui unico interesse ,non è quello di amministrare il paese, ma quello di indossare una fascia tricolore? Ha bisogno  di qualcuno che vuole riciclarsi, di qualcuno  cui è piaciuto e  piace stare alla finestra , senza entrare mai nella mischia, senza aver preso mai una posizione, aspettando  la situazione a lui più favorevole in barba agli elettori e ai principi? Bisogna aspettarsi di tutto e ,anche se non si condividono, accettare le aspettative altrui.

Come al solito alla fine  saranno i cittadini a decidere  e soprattutto chi vivrà, vedrà.



Massimo Maddalena

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