martedì 12 dicembre 2017

ESISTE...STA A BASELICE....








IERI 11 DICEMBRE 2017 HO AVUTO LA CONFERMA CHE CANONICO ESISTE, CHE SI TROVA ANCORA A BASELICE...E CHE NON E' PARTITO.... CHE NON STIAMO PARLANDO DI UN FANTASMA.

SI E' RICORDATO CHE BASELICE HA TANTI PROBLEMI E NESSUNO SE NE IMPORTA. SI E' RICORDATO CHE LE STRADE SONO IN PESSIME CONDIZIONI E NON FUNZIONA NIENTE..

HA OSATO SCRIVERE AL PRESIDENTE DE LUCA PER FARSI AIUTARE... FORSE CREDE ANCORA A BABBO NATALE. 

CHE FINE HA FATTO QUEL PERSONAGGIO CHE ERA BRAVO A REPERIRE FINANZIAMENTI? CHE ANDRA' A FARE ALLA REGIONE QUASI UNA VOLTA A SETTIMANA CON LA MACCHINA DEL COMUNE?

ADDIRITTURA MINACCIA DI DIMETTERSI. 

TI PREGO CANONICO NON DIMETTERTI, NON DARCI QUESTO DISPIACERE PROPRIO SOTTO NATALE. DAI MANGIATI ALMENO L'ULTIMO PANETTONE.

PER ORA VI POSTO LA LETTERINA NATALIZIA DI CANONICO, IN QUESTI GIORNI LA COMMENTEREMO INSIEME, E LA INVIEREMO ANCHE NOI AL PRESIDENTE DE LUCA.

ECCO LA LETTERINA  PRESA DALLA FABBRICA DEL CITTADINO DEL COMUNE DI BASELICE :


Il sottoscritto, dott. Domenico Canonico, Sindaco pro-tempore del comune di Baselice unitamente a tutti gli amministratori sotto-firmatari, ad oltre due anni di distanza dei noti eventi alluvionali richiamati in oggetto e che hanno colpito in maniera disastrosa il nostro territorio, rappresentano quanto segue. Nei giorni immediatamente successivi ai detti eventi calamitosi, sono stati messi in atto i primi interventi urgenti ed indifferibili di soccorso e di assistenza alla popolazione, nonché di pulizia e di rimozione dei detriti e fango dalle strade comunali, a salvaguardia della privata e pubblica incolumità. Tuttavia ad oggi, per carenza di fondi, non è stato possibile eseguire gli indispensabili lavori strutturali di sistemazione e di ripristino funzionale del sistema viario comunale, che in numerosi tratti presenta seri problemi di transitabilità con potenziale pregiudizio per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Inoltre i vari corsi d’acqua (Torrente Cervaro, Fiume Fortore, Vallone del Confine etc.) si presentano con gli argini erosi e in parte ostruiti da depositi di materiale detritico (materiale legnoso, ceppaie, pietrame e materiale litoide) che costituisce un ostacolo al normale deflusso delle acque. Anche in occasione di eventi pluviometrici non eccezionali (come accaduto di recente), inevitabilmente tali corsi d’acqua tendono con più facilità ad esondare, tracimando dagli argini e creando gravi problemi per la incolumità pubblica e privata. In vista dell’approssimarsi della stagione inverno-primaverile, le situazioni di criticità esistenti subiranno inevitabilmente un aggravio con conseguenti problematiche ed enormi disagi per i cittadini e per le numerose aziende agricole, per il trasporto scolastico degli alunni, per l’approvvigionamento e le logistica delle aziende medesime etc. Questo Ente non può far altro, date le risapute carenze di risorse economiche dei bilanci dei comuni, che sopperire solo in parte alle esigenze più immediate e ordinarie. La sfiducia crescente della cittadinanza è dimostrata, in modo tangibile e concreto, dal fatto che sempre più frequentemente, ancor prima di rivolgersi al Comune, i cittadini interpellano direttamente la locale Stazione dei Carabinieri e il Corpo Forestale dello Stato, per far valere i propri diritti. Alla luce di quanto suesposto e delle innumerevoli segnalazioni e condivisibili lamentele da parte della cittadinanza, si chiede agli Organi in indirizzo, per quanto di competenza, un forte e decisivo intervento e un sostegno economico per poter mettere in atto tutte le possibili iniziative, anche in deroga alla procedure ordinarie, per far fronte allo stato di fatto illustrato. Fanno inoltre presente che il sottoscritto Sindaco e tutti gli amministratori comunali vivono una situazione di forte disagio e frustrazione per il fatto di non poter dare le giuste ed attese risposte alla cittadinanza in quanto il Comune rappresenta il primo baluardo istituzionale a cui i cittadini fanno riferimento. Specificano, inoltre, che se tale situazione continuerà a persistere metteranno in campo tutte le azioni a disposizione, non ultimo anche a rimettere il proprio mandato, perché non più interessati a rimanere incollati a delle ”poltrone” che, di fronte ai cittadini esasperati, diventano sempre meno ergonomiche e mettono sempre più a repentaglio la propria incolumità fisica. Il Sindaco Domenico Canonico, il Vicesindaco Rocco Paolozza, l’assessore Isidoro Mascia, i consiglieri Giuseppe Ferro, Salvatore Brancaccio, Romano Zeolla, Adelina Paolozza, Raffaella Colucci.


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