mercoledì 25 aprile 2018

LA_SFIDA_DEI_PONTI

IN QUESTI GIORNI ANCHE "ILSOLE24ORE" HA PARLATO DEL NOSTRO PONTE.

OVVIAMENTE E' UN MONTAGGIO.
SALUTI.

domenica 22 aprile 2018

COMUNE DI BASELICE : BILANCIO VIZIATO DI FALSO



CARI AMICI, 
ECCO I DEBITI DEL COMUNE DI BASELICE .
DEBITI CHE SONO STATI CERTIFICATI DAL COMUNE DI BASELICE.

IL PROBLEMA E' CHE IL SINDACO .....SE NE INFISCHIA. 

DURANTE IL CONSIGLIO COMUNALE DEL 23 MARZO 2018  BEN DUE EX VICESINDACI SONO STATI CONTRARI ALL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO COMUNALE, E UNO DEI DUE, ADDIRITTURA, HA INVITATO TUTTI I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA A NON VOTARE IL BILANCIO IN QUANTO RISCHIAVANO DAL PUNTO DI VISTA PENALE, AMMINISTRATIVO E ERARIALE, POICHE' IL BILANCIO ERA VIZIATO DI FALSO.

UN EX VICESINDACO CHE DICE CHE IL BILANCIO E' VIZIATO DI FALSO, E CHE I CONSIGLIERI CHE L'APPROVERANNO RISCHIERANNO, E' QUALCOSA DI MOLTO GRAVE.

COSA HANNO FATTO I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA?
SEMPLICE, HANNO ALZATO LA MANINA, E FACENDO FINTA DI NON AVER ASCOLTATO IL DIBATTITO, HANNO DATO LA LORO APPROVAZIONE.

DI SEGUITO VI POSTO IL TESTO ORIGINALE DELLA DELIBERA DI CONSIGLIO CON GLI INTERVENTI DEL SINDACO,  E DEI CONSIGLIERI  MASSIMO MADDALENA,  ROCCO PAOLOZZA E SALVATORE BRANCACCIO:

INTERVENTO DEL SINDACO :


Il Sindaco Domenico Canonico relaziona sull’argomento relativo ai documenti contabili bilancio di previsione armonizzato pluriennale 2018/2020, comunica le difficoltà per la redazione dei documenti contabili per le condizioni di crisi della finanza pubblica locale, regionale e nazionale, fa rilevare che, nel rispetto delle norme legislative legge di bilancio 2018, sono rimasti invariati i tributi IMU, TASI, TARI, e addizionale IRPEF, la consistente riduzione dei trasferimenti erariali da parte dello Stato, ciò nonostante l’Ente riesce a garantire l’espletamento dei servizi pubblici in favore della collettività. Rileva inoltre, i consistenti aumenti delle spese per il personale per il nuovo rinnovo contrattuale, per la discarica comunale le spese relative al monitoraggio periodico, ai costi per l’attivazione e gestione dell’impianto di depurazione con sensibile aumento degli stessi, e il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio con notevoli difficoltà.


INTERVENTO DEL CONSIGLIERE MADDALENA MASSIMO :
Il Consigliere Maddalena dà lettura del documento dattiloscritto, che esplicita e che si riporta integralmente, ritiene che il bilancio di previsione così come redatto è falso, in quanto non vengono riportate le passività pregresse e in particolare le spese di consumo di energia elettrica certificate dai responsabili. Ritiene che sussiste una responsabilità di tutti per la mancata regolarizzazione delle situazioni debitorie pendenti e che nessun piano di razionalizzazione è stato redatto per spese legali, spese di rimozione neve alle ditte locali, ed altre spese pendenti. Chiede, inoltre, al Segretario Comunale di affermare in questa sede, nella situazione in cui si trova l’Ente, con situazioni debitorie declamate, se sussiste la responsabilità di Consiglieri. “Oggi ci saremmo aspettati un atto di umiltà, una presa di coscienza di quella che è, ed e stata, la situazione debitoria del Comune di Baselice. Invece niente, imperterriti proseguite per la vostra strada come se niente fosse. Come se riconoscere un debito, o non riconoscerlo, sia la stessa cosa. Per il coraggio meritate un 10 in pagella. Dal 2014 che si è cercato di farvi ragionare, di farvi ammettere di come stessero le cose, ma la vostra risposta è stata sempre: non ci sono debiti. Ma andiamo in ordine, anche per dare la possibilità, a chi non avesse seguito tutti i passaggi, di conoscere come stanno effettivamente le cose. La situazione debitoria è scaturita dall’approvazione della gestione finanziaria approvata con delibera di C.C. n. 17 del maggio 2013, con la quale si dichiarava un avanzo di amministrazione di € 593.493,91 che nasceva dal fatto, secondo l’allora Responsabile del Settore Finanziario che “vi è stata una svolta dell’attività gestionale del Comune di Baselice, la predisposizione dell’inventario mai effettuato negli anni passati” mentre la minoranza dichiarava che “dalla lettura della relazione sembrerebbe vivere nel paese delle meraviglie. Vi sono lati oscuri ed abbiamo molte perplessità su questo consuntivo per cui votiamo contro”. L’avanzo di amministrazione fu ripartito su varie opere pochi mesi dopo con G.C. n. 94 del 27.08.2013 e le attività svolte a ridosso della campagna elettorale. La logica è stata semplice: sono avanzati + siamo stati bravi amministratori + svolta epocale + abbiamo fatto le ricognizioni + non abbiamo debiti = SPENDIAMO I SOLDI. Ebbene, come capita, tutti i nodi (e le logiche sbagliate) vengono al pettine. Le stesse persone che avevano dichiarato che era stata effettuata la ricognizione dei residui attivi e passivi, una svolta dell’attività gestionale del Comune, un avanzo di amministrazione da guinness dei primati, con delibera di G.C. n. 156 del 03.12.2014 dichiararono “che a causa di disguidi e negligenze imputabili esclusivamente a Enel servizio elettrico, non pervenivano presso questo Ente le fatture del consumo di energia elettrica relative a parte del 2011, intero anno 2012 e parte del 2013”. Da non credere; essere sfuggite alla ricognizione, alla svolta epocale (dichiarata pochi mesi prima!) praticamente 2 anni di fatture per la fornitura di energia elettrica per € 125.215,11. Quindi emergono, quelli che in gergo tecnico, si  chiamano DEBITI. Ma non finisce qui. Sempre le stesse persone, con delibera di G.C. n. 160 del 12.12.2014 dichiarano che “da indagini effettuate è emersa un insolvenza del Comune, per gli anni 2012-2013, nei confronti della SAMTE (Rifiuti) per un importo di € 32.914,40”. Ma non finisce qui. Sempre nella stessa delibera, dichiarano che “è emerso il mancato pagamento di un’altra fattura SAMTE del 2009 per € 8.300,21”. Da non credere; erano sfuggite alla ricognizione, alla svolta epocale, anche fatture della SAMTE relative agli anni 2009-2012-2013 per un importo totale di € 41.218,61. Quindi emergono, quelli che in gergo tecnico, si chiamano DEBITI! Qualche amministratore, come ho già detto in altre relazioni, ha avuto anche la faccia tosta di dire in Consiglio Comunale che il Comune di Baselice debiti non en aveva. Eppure faceva parte del “cerchio magico” che aveva fatto le ricognizioni, aveva dichiarato l’avanzo di amministrazione, lo aveva approvato in Giunta, lo aveva approvato in Consiglio Comunale e prima della campagna elettorale lo aveva speso. E’ chiaro che partendo nel 2014 con queste vecchie e gravose insolvenze, è stato necessario arrampicarsi sugli specchi, portarsi dietro situazioni di mancati pagamenti, successivamente imputati non sui bilanci correnti ma su quelli di previsione, di annualità successive. Per essere chiari: si continua a pagare con un anno di ritardo perché la coperta è corta. Non si riesce più a pagare sul bilancio di competenza. Questa situazione è stata ricordata in tutti i consigli comunali, ma tutti hanno fatto orecchie da mercante. Avete sempre sostenuto che non eravate in grado id quantificare il debito delle bollette elettriche in quanto non pervenivano le fatture. Talmente sicuri di tali affermazioni, da indurre, convincere, il Revisore dei Conti, Rag. Mattia Pellino, a esprimere parere favorevole sulla proposta di Bilancio di Previsione (Prot. 1511 del 29.03.2017) dichiarando che “per quanto riguarda la spesa per il consumo dell’energia elettrica di cui è impossibile la previsione esatta in bilancio di previsione poiché non vi è nessuna comunicazione preventiva da parte del gestore del servizio, circa i consumi applicati e stimati, devono essere attentamente verificati e monitorati nel corso dell’esercizio finanziario. Eventuali consumi con spese superiori alle previsioni di bilancio devono essere oggetto di regolarizzazione contabile nei provvedimenti di riequilibrio finanziario. Si invita l’Ente a tenere in debita considerazione i rilievi effettuai dal consigliere di opposizione Maddalena in ordine alle criticità sollevate”.
Dopo tale data, e tali prescrizioni, cosa è successo? Cosa è stato fatto per risolvere la situazione: niente. A cosa è servito il monito del Revisore dei Conti? Tutti vi siete trincerati dietro al fatto che non potevate dire e/o ammettere di avere debiti in quanto non arrivavano le fatture.
Ecco alcuni esempi: Enel servizio Elettrico : Prot. 4886 24.09.15 sollecito € 17462,59 ;Prot. 4386 26.08.15 sollecito € 1494,82; Prot. 4368 24.8.15 diffida ad adempiere € 18902,55 ;Prot. 3191 22.6.15 sollecito € 23673,89; Prot. 3116 17.6.15 sollecito € 6541,29; Prot. 1886 8.4.15 diffida ad adempiere € 9126,63; Prot. 5835 12.12.14 cessione credito € 59375,5; E poi …. altri solleciti e diffide.. Prot. 25 4.1.17 cessione crediti di€  34308,02; Prot. 6585 20.12.2016 sollecito € 15881.
Quindi, quest’anno le cose sono andate diversamente. Poiché nessuno era in grado di dirci, durante il consiglio, qual’era la situazione debitoria ho pensato di farvi un riassunto. In pratica, quest’anno, a febbraio 2018,  vi ho portato a conoscenza del fatto che solo per la corrente elettrica il Comune di Baselice aveva circa 100.000 euro di debiti. Il tutto è stato confermato dalla risposta del Responsabile del Servizio, che con nota n. 1334 del 20 marzo 2018 attesta, finalmente, dopo quattro anni di richieste, che il Comune di Baselice ha debiti per la fornitura di energia elettrica per un importo di 98.171,79 euro. Che fatica. Se solo penso al fatto che tale risposta, nonostante una richiesta scritta, non è stata data neanche ad un vicesindaco in carica, sembra un bel passo in avanti. Questi debiti ci sono dal 2014. Perché nessuno ha mai detto la verità? Chi ha mentito? Chi si assumerà la responsabilità di tutti i precedenti bilanci non veritieri, e quindi falsi? Perché non si è dato seguito a quanto richiesto dal revisore dei Conti nel 2017? La colpa non è solo dei Responsabili dei Servizi, ma anche di tutti coloro che, nonostante le mie dichiarazioni, i rilievi dell’allora revisore dei conti, hanno continuato ad approvare bilanci non veritieri, di coloro che pur di non ammettere le proprie colpe, hanno preferito nascondere i debiti sotto al tappeto. Oggi il tappeto è stato scoperto, ci sono 100.000 euro di debiti. (allego la nota) Per tutti coloro che pensano che bastino i pareri favorevoli del Responsabile del servizio Finanziario e del Revisore dei conti, per non rischiare niente, vi dico che non è così. Vi leggo questo parere della Corte dei Conti: Quesito: Consiglieri comunai. Approvazione bilancio. Responsabilità. Risposta: La Corte dei conti ha affermato, in relazione al disposto dell’art. 1, comma 1-ter, della l. 20/1994, che l’esimente di responsabilità, nei confronti degli amministratori di enti locali, può operare soltanto quando l’atto generativo del danno ingiusto riguardi materie di particolare difficoltà tecnica e giuridica, dovendosi altrimenti ritenere che l’evidenza dell’erroneità dell’atto sia tale da escludere la stessa buona fede dei titolari dell’organo politico.
Nella fattispecie, è palese, state approvando un bilancio falso, non veritiero. Vi allego altre situazioni simili di amministratori che sono andati in giudizio perché nei bilanci avevano sottostimato le spese benché certe. (E’ proprio il nostro caso) Potrebbe essere un falso ideologico o materiale. Fino ad oggi vi eravate trincerati dietro al fatto di essere all’oscuro dell’esistenza di debiti. Oggi non lo potete fare più, la nota di cui sopra, porta il timbro del Comune di Baselice. Cioè un Responsabile attesta che ci sono 100.000 euro di debiti, e voi approvate un bilancio che non ne tiene conto. Si badi bene. Non sono debiti maturati all’improvviso, quest’anno, né l’anno scorso. Sono debiti noti e arcinoti agli addetti da diversi anni. Oggi non avete nessun alibi. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. Chiedo al Segretario Comunale, che avrà presenziato all’approvazione di chissà quanti bilanci nella sua carriera, gli chiedo, e pretendo una risposta: Può affermare in questa sede, che alla luce di quanto detto, e cioè che è stata accertata l’esistenza di un debito di 100.000 euro, per annualità pregresse, e noto da diversi anni, che un consigliere comunale grazie ai pareri favorevoli del Responsabile e del Revisore non vada incontro ad alcuna responsabilità? La stessa domanda la rivolgo a Brancaccio, che è un legale.
Con la mia nota di febbraio 2018, vi volevo venire incontro; invitavo tutti i Responsabili che dovevano redigere il bilancio di previsione, e tutti gli amministratori che dovevano approvare i consequenziali atti, ad iniziare a ragionare su come pagare i circa 100.000 €. Di insoluti (alias debiti) di fornitura di energia elettrica, la cui determinazione derivava da documentazione già presente agli atti. Dal Bilancio proposto e che vi accingete ad approvare tale invito lo devo ritenere non gradito. Nessun alibi, a mio avviso, potrà darvi il nuovo Revisore dei Conti, in quanto nel suo parere,(prot. 1230 del 12 marzo 2018) tra le osservazioni e suggerimenti si è espresso dicendo “si rappresenta la necessità e l’urgenza di adottare ogni utile e indispensabile provvedimento al fine di regolarizzare la situazione medesima, con l’impegno a relazionare in merito alla fattispecie prima dell’approvazione della salvaguardi del Bilancio 2018”. A mio avviso è fuori tempo massimo. L’ultimatum, se proprio lo vogliamo chiamare tale, l’aveva dato il Rag. Pellino nel 2017. Ma come al solito avete preferito nascondere la testa sotto la sabbia, e fare di testa vostra. Per non parlare di altre spese che a mio avviso non trovano l’adeguata copertura. Di questo passo il debito continuerà ad aumentare. Vi ricordo che non avete tenuto in debita considerazione le spese per l’energia elettrica dell’impianto di sollevamento della rete fognaria. A breve dovrà pur andare in funzione, dove troverete i soldi per pagare queste bollette? A novembre avete chiuso una mediazione con un cittadino di Baselice per un risarcimento danni. Aveva chiesto circa 90.000 euro e avete chiuso un accordo, mediazione, per circa 20.000 euro. E’ stata presa in considerazione questa spesa del 2017, che alla data della redazione del bilancio di previsione era certa? E i soldi per la neve? Bastano.?E le somme per le spese legali, di cui nonostante le richieste non si riesce a conoscere a quanto ammontano? A titolo di cronaca vi ricordo che puntualmente le ditte fornitrici di energia elettrica inviavano solleciti di pagamento al comune. Ci è stato sempre raccontato il contrario. Si era detto che si doveva recuperare non so quanto di iva. Dov’è l’iva recuperata?
Signori oggi stiamo scrivendo una triste pagina del nostro comune; capisco che non è bello ammettere di aver fallito, e di non aver saputo gestire l’ente; capisco che non è facile ammettere di avere i debiti, dopo che si è sostenuto il contrario per diversi anni, nonostante i solleciti e le fatture, ma oggi purtroppo è arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità, di mettere da parte l’orgoglio, e dire pubblicamente qual è la reale situazione dell’Ente. Ovviamente ammettere di avere tutti questi debiti, e approvare un bilancio di previsione che non ne tiene in alcun modo conto, è qualcosa di molto rischioso. Mi sarei aspettato di vedervi oggi con un bel piano di ammortamento, con una soluzione per uscire da questa situazione, ma devo constatare che non avete la voglia di farlo, Vi piace rimandare le cose. Muoia Sansone con tutti i filistei. Chi pagherà questi debiti?
Con il vostro comportamento li consegnerete a chi verrà dopo di noi. E onestamente non sembra affatto un comportamento corretto. Vi ricordo che potevate risolvere la situazione nel dicembre 2015. Anche noi della Minoranza ve lo avevamo consigliato. C’era la possibilità di fare un mutuo con la CDDPP, ma il vostro orgoglio non vi ha permesso di ammettere che avevate i debiti. Potevate almeno iniziare a pagarli in questa fase, prevedendo le somme necessarie, ma non volete. Chi verrà dopo di noi troverà una situazione disastrosa. Chi verrà dopo di noi non potrà fare altro che leggersi la documentazione agli atti e constatare chi sono i responsabili.
Chi verrà dopo di noi sarà costretto a fare i salti mortali per ripianare le casse del Comune. E tutto questo perché? Perché non avete voluto ammettere di avere i debiti allorquando ve lo abbiamo fatto notare. E’ per questo che di tutta questa situazione verranno informate le autorità competenti, e vedranno il da farsi. Potrebbe capitare che sul piano giuridico, vista la mole di lavoro delle procure, nessuno di voi sarà chiamato in causa, non lo escudo, ma sul piano politico, e soprattutto sociale, sarete responsabili delle conseguenze del vostro operato. Chi verrà dopo di noi ad amministrare sicuramente non vi ringrazierà per la situazione ereditata. Per quanto ci riguarda noi abbiamo fatto la nostra parte, anche se non è servita a farvi ravvedere. Per quanto sopra affermato, siamo contrari all’approvazione del bilancio di previsione 2018/2020.” 
INTERVENTO SEGRETARIO COMUNALE :
Il Segretario Comunale esplicita che le spese pregresse devono essere regolarizzate per evitare condizioni di responsabilità di natura contabile, e comunica che, in ordine alle passività pregresse per l’energia elettrica, è stato concordato con i responsabili finanziari un piano di razionalizzazione pluriennale delle stesse da portare all’esame e approvazione del Consiglio Comunale.
INTERVENTO EX VICESINDACO ROCCO PAOLOZZA :
Il Consigliere Rocco Paolozza esprime le motivazioni delle dimissioni dalla carica di assessore e Vice Sindaco, e si riporta al contenuto di un testo dattiloscritto che esplicita e si riporta integralmente, congiuntamente all’analisi e votazione sul bilancio esercizio 2018. “In data 22 dicembre ho rassegnato formalmente le mie dimissioni, irrevocabili ed effettive dal ricevimento delle stesse, dall’incarico di Assessore e Vicesindaco con relative deleghe affidatemi. Sono state molte le motivazioni che mi hanno spinto a maturare quella decisione, a lungo meditata e credetemi molto difficile, ma per me era divenuto sempre più arduo riuscire ad apportare un contributo efficace e positivo a causa di alcuni ostacoli che mi hanno portato a non poter operare, come normalmente dovrebbe avvenire in una gestione condivisa, in un clima di disponibilità e collaborazione. Ho svolto il ruolo di consigliere di maggioranza ed i successivi incarichi, con la massima onestà e trasparenza, cercando di farmi portatore sempre di istanze collettive e mai personali e mi sono confrontato con tutti i consiglieri comunali, maggioranza e opposizione, sempre con spirito propositivo ricercando, con correttezza e imparzialità, la massima collaborazione nel rispetto sempre della diversità di posizione.  Ricorderete come spesso all’interno del gruppo di maggioranza sono stati perseguiti indirizzi che non condividevo o quantomeno non condividevo il tipo di gestione degli stessi  (vedi senso unico di Via Santa Maria, compostaggio industriale, problematiche relative alla progettazione della casa anziani, esecuzione di alcuni lavori realizzati, gestione del bilancio comunale, rapporti con l'Istituto comprensivo “L. Bianchi” ), e per i quali mi sono opposto con spirito critico ma costruttivo, e malgrado tutto, sono stato sempre coerente nell’accettare quella che era la volontà del gruppo di maggioranza perché ho sempre ritenuto che il dibattito ed il confronto, finché si può, vanno fatti dall’interno. Mi sono persuaso, però, di essere poco adatto ad un modo di fare politica che non condivido e che a volte non riesco a comprendere. Inoltre, l’azione amministrativa del Comune, in questo mandato elettorale, è stata frenata, quasi completamente bloccata, con la conseguente mancata capacità di dare risposta alle tante aspettative della nostra collettività. La causa scatenante, dal mio punto di vista, è stata una non corretta gestione del bilancio Comunale derivante dall’utilizzo negli anni 2013/2014 di una quota consistente (€. 340.000,00 – D.G.C. 94 del 2013) del dichiarato avanzo di amministrazione di €.593.493,91, situazione acuita poi dai tagli apportati dal Governo centrale.  In questi anni, non avendo la quota utilizzata come avanzo di amministrazione, siamo stati costretti a pagare fatture (molte delle quali relative ad annualità pregresse inerenti la pubblica illuminazione e lo smaltimento dei rifiuti, alle quali si sono aggiunte le spese legali che continuano a crescere), raschiando il fondo dei capitoli del bilancio e di conseguenza togliendo risorse che potevano essere destinate ad altre attività, tipo quelle relative alle piccole manutenzioni stradali, sostituzione punti luce non funzionanti, maggiori interventi per la manutenzione degli immobili comunali, ecc..  Secondo coscienza, ho voluto compiere questa scelta di distinguo dall’attuale vicenda amministrativa, che fino all’ultimo giorno, malgrado tutto, ho sempre sostenuto e difeso a differenza di alcuni “vecchi” consiglieri che, quotidianamente, dichiarano ai cittadini di non essere conoscitori dell'azione della pubblica amministrazione ma che invece, secondo il mio parere, sono tra i maggiori responsabili della situazione economica in cui versa il nostro Ente grazie ad alcune scelte politiche, errate, compiute in passato (questo è solo il mio punto di analisi, ed in quanto tale soggettivo, sul quale sono disponibile a confrontarmi in qualsiasi sede). Non mi riferisco in questo caso solo all’avanzo di amministrazione dichiarato nel 2013/2014, ma anche ad alcune proroghe di servizi che hanno comportato, nel tempo, un esborso eccessivo dei fondi comunali, alla mancata verifica e controllo di preventivi poco vantaggiosi, ad alcune opinabili richieste di rimborsi per missioni comunali, ecc.…  Non sarebbe stato giusto, da parte mia, continuare ad occupare un ruolo di visibilità non condividendo più il sistema della gestione amministrativa e finanziaria, a mio parere poco improntata sui valori che hanno ispirato il nostro programma. Rivolgo nuovamente le mie sentite scuse a tutti i Baselicesi che mi avevano votato, dimostrandomi stima e fiducia, e a tutta la cittadinanza; spero possano apprezzare l’onestà di questo mio passo indietro, ritenendomi inadeguato rispetto a un modo di gestire la cosa pubblica e di “fare politica” che non approvo. Così come non approvo il clima politico creatosi a Baselice che porta solo astio ed ha diviso la nostra comunità.  Non intendo qui dichiarare il mio disinteressamento dalla politica baselicese.  Intendo provare a farmi carico di ogni sforzo per contribuire alla strutturazione di una Baselice positivamente diversa, più sana e soprattutto più unita; dedicherò il mio tempo per confrontarmi con i baselicesi laboriosi e non quelli che vivono per disunire la nostra comunità, quelli che in gergo sportivo si chiamano “Ultrà” ed ai quali prima o poi bisogna pagare dazio. Bisogna provare costruire insieme un nuovo modo di vivere Baselice distante da storie che vengono da lontano, per le quali si è bianchi o neri, amici o nemici. Queste sono storie che non appartengono a me né, credo, a tanti che, come me, vorrebbero operare solamente in favore del bene comune.  Continuerò a dare il mio piccolo contributo come consigliere indipendente e, da persona libera quale sono, voterò secondo coscienza giudicando di volta in volta le proposte dell'amministrazione.

In merito al Bilancio, durante la discussione in seno al Consiglio Comunale tenutosi in data 31 marzo 2017, in merito all’approvazione del Bilancio di Previsione 2017-2019, era emerso che i Responsabili preposti alla gestione della pubblica illuminazione, dal punto di vista economico-amministrativo, sembravano impossibilitati ad inserire una previsione di spesa esatta nel bilancio, poiché non risultava nessuna comunicazione preventiva da parte del gestore del servizio, circa i consumi applicati e stimati. Il revisore dei conti, esprimendo il parere favorevole sulla proposta di bilancio e sui documenti ad esso allegati (parere favorevole espresso antecedentemente dal Responsabile del servizio Finanziario e dalla Giunta Comunale), tra le “osservazioni e suggerimenti” dichiarò che: “per quanto riguarda le spese per il consumo dell’energia elettrica, di cui è impossibile la previsione esatta in bilancio di previsione poiché non vi è nessuna comunicazione preventiva da parte del gestore del servizio, circa i consumi applicati e stimati, devono essere attentamente verificati e monitorati nel corso dell’esercizio finanziario. Eventuali consumi con spese superiori alle previsioni di bilancio devono essere oggetto di regolarizzazione contabile nei provvedimenti di riequilibrio finanziario”.   Con una nota del 03/04/2017 chiesi che gli uffici preposti, non appena fossero stati in possesso dei dati che, a loro dire continuavano ad essere mancanti, esponessero a tutti gli amministratori una situazione della spesa quanto più reale possibile per permetterci di conseguire, con la giusta programmazione, di ottenere un risparmio che sarebbe andato a giovamento dell’intera collettività ed avrebbe evitato problemi di natura economica all’ente.  Personalmente non ho ricevuto alcuna relazione. Coloro che preparano e certificano il Bilancio, non esponendo la reale situazione economica finanziaria agli amministratori, non credo possano ottenere il mio voto favorevole. Per tutto quanto esposto, sia in merito alle dimissioni che relativamente al bilancio, esprimo voto contrario al bilancio di previsione 2018/2020.”
INTERVENTO EX VICESINDACO BRANCACCIO SALVATORE :
Il Consigliere Salvatore Brancaccio interviene e fa rilevare che nutre perplessità sull’approvazione del bilancio di previsione esercizio 2018 così come proposto. Debiti per passività pregresse per il consumo di energia elettrica dichiarati e non previsti nel documento contabile; non condivide l’attività e l’opera dell’Amministrazione in quanto ha sottovalutato il problema situazioni debitorie; situazione rilevata anche nella relazione del Revisore dei Conti sui documenti contabili. Evidenzia che il bilancio di previsione è un documento di programmazione delle attività e servizi dell’Ente per il periodo di riferimento, e che detto documento non è stato nemmeno illustrato. Ritiene che il documento è viziato di falsità per debiti certi e dichiarati, che sussiste il rischio di responsabilità erariale e penale, e ricorre la intenzionalità a commettere la falsità. Per le considerazioni su esposte esprime parere non favorevole.
INTERVENTO EX VICESINDACO ROCCO PAOLOZZA :
Il consigliere Rocco Paolozza evidenzia e riscontra che, ancora oggi, per il bilancio in ordine all’utilizzo dell’avanzo amministrazione anni precedenti, sussiste la responsabilità del Settore Finanziario nella persona
dell’Assessore Salvatore Brancaccio.
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PARTE DELLA DISCUSSIONE NON RIPORTATA IN DELIBERA :

II consigliere Rocco Paolozza , aggiunse, che i responsabili di questa situazione erano oltre a Brancaccio, anche Ferro Giuseppe e Domenico Canonico.

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VOTAZIONE :



Proceduto alla votazione con il seguente risultato della votazione palese, che viene proclamato dal Presidente: Presenti 11  -   Favorevoli 6 – Contrari 4 (Maddalena Massimo, Brunetti Leonardo, Del Vecchio Antonio, Paolozza Rocco) – Astenuti 1 (Brancaccio Salvatore), espressi per alzate di mano dai Consiglieri presenti e votanti.
A VOI I COMMENTI DI QUESTO MODO SCELLERATO DI AMMINISTRARE IL COMUNE.
UN SALUTO.
MASSIMO MADDALENA.











domenica 25 marzo 2018

LE BOLLETTE SOTTO AL TAPPETO





CARI AMICI OGGI PARLEREMO DEI DEBITI DEL COMUNE DI BASELICE.

QUEI DEBITI CHE AVEVANO NASCOSTO SOTTO AL TAPPETO. E CHE SONO SPUNTATI COME PER INCANTO...

 VI CHIEDERETE PER QUALE MOTIVO?

SEMPLICE, PER CREARE PROBLEMI A CHIUNQUE  DOVESSE ANDARE AD AMMINISTARE IL COMUNE L'ANNO PROSSIMO,IN QUANTO I NUOVI AMMINISTRATORI,  A CAUSA DI  TUTTI QUESTI DEBITI, SCIENTIFICAMENTE TRAMANDATI, SI TROVEREBBERO  A ONORARLI (PAGARLI) E QUINDI A RIDURRE I SERVIZI OFFERTI E AD AUMENTARE LE TASSE.
IL TUTTO A SPESE E DANNO DEI CITTADINI DI BASELICE.

PURTROPPO PER LORO, SONO STATI SMASCHERATI, E POTREBBERO PAGARNE LE CONSEGUENZE. CONSEGUENZE CHE SARANNO SOPRATTUTTO DI TIPO POLITICO-SOCIALE.

PENSATE CHE ANCHE DUE CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, ENTRAMBI CON UN PASSATO DA VICESINDACO IN QUESTA AMMINISTRAZIONE ( LA FAMOSA ROTAZIONE!!!), SONO STATI CONTRARI ALL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO, IN QUANTO NON TENEVA CONTO DEI DEBITI DELL'ENTE.

ADDIRITTURA UN CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA SI E' SPINTO NELL'AFFERMARE,PUBBLICAMENTE, CHE IL BILANCIO CHE STAVANO APPROVANDO " ... E' VIZIATO DI FALSO".

IO, CHE SONO PIU' SCHIETTO, VI DICO CHE IL BILANCIO NON E' VIZIATO DI FALSO, E' PROPRIO FALSO, IN QUANTO NON TIENE CONTO DELLA REALE , ED ACCERTATA, SITUAZIONE DEBITORIA DELL'ENTE.

VEDIAMO IN DETTAGLIO COME SONO ANDATE LE COSE.

AD AGOSTO 2013 , AMMINISTRAZIONE CANONICO, A SEGUITO DI UNA RICOGNIZIONE DI CASSA DEL COMUNE DI BASELICE, DECIDEVANO DI SPENDERE 340.000 EURO, SOLDI CHE PURTROPPO ERANO VIRTUALI. LA CAMPAGNA ELETTORALE SI AVVICINAVA E DOVEVANO DIMOSTRARE LELORO DOTI DI BUONI AMMINISTRATORI.

A NOVEMBRE 2013, IL VICESINDACO FERRO, ALLA DOMANDA DELLA MINORANZA DI CONOSCERE LA REALE SITUAZIONE DEBITORIA DELL'ENTE ,DISSE , (IL TUTTO E' PRESENTE AGLI ATTI - DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 38 DEL 30.11.2013) CHE IL COMUNE NON AVEVA DEBITI DA PAGARE NE' FATTURE SOSPESE.

POI CI SONO STATE LE ELEZIONI, A MAGGIO 2014, E VENNERO ELETTI NUOVAMENTE.

LA NUOVA GIUNTA, A DICEMBRE 2014 (D.G. N. 156 DEL 03.12.2014) PRESE ATTO, E QUINDI AMMISE, CHE COME PER INCANTO, ERANO VENUTI FUORI DEBITI PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA PER UN VALORE DI OLTRE 125.000 EURO, PER LA FORNITURA 2010, 2011 E 2012.

PRESERO ANCHE ATTO DI ALTRI DEBITI PER UN VALORE DI CIRCA 50.000 EURO.
COME SE QUALCUNO AVESSE PROVVEDUTO A NASCONDERE LE BOLLETTE SOTTO IL TAPPETO, E POI... " ECCO ....ERANO QUI SOTTO".

QUINDI, LE STESSE PERSONE, CHE AVEVANO AFFERMATO CHE NON C'ERANO DEBITI, CHE AVEVANO SOLDI IN CASSA, CHE ERANO BRAVI AMMINISTRATORI, FURONO COSTRETTE ( LO SAPEVANO??) AD AMMETTERE DI AVER DIMENTICATO DI CONTABILIZZARE 150.000 EURO DI FATTURE NON PAGATE.

QUESTA SITUAZIONE ANOMALA, E' STATA POSTA ALL'ATTENZIONE DELL'AMMINISATRAZIONE, DEI RESPONSABILI DEI SERVIZI, DEI REVISORI DEI CONTI A PARTIRE DAL 2015. 

VOLETE SAPERE LA LORO RISPOSTA : NON E' VERO ,NON CI SONO DEBITI.

EPPURE DAL PROTOCOLLO DEL COMUNE SONO PRESENTI AGLI ATTI TANTI SOLLECITI DI PAGAMENTI, DIVERSE DIFFIDE AD ADEMPIERE, .MA NIENTE . A  LORO DIRE NON NE ERANO A CONOSCENZA.

NEL 2017 IL REVISORE DEI CONTI GLI FECE NOTARE CHE NON STAVANO FACENDO UN BILANCIO CORRETTO. MA NIENTE DA FARE. 

COSA SUCCEDERA' ADESSO. PURTROPPO OGNUNO DI NOI E' RESPONSABILE DELLE PROPRIE AZIONI,E COMPORTAMENTI.

NOI DELLA MINORANZA OLTRE A FARGLI NOTARE IL PROBLEMA AVEVAMO PROPOSTO ANCHE DELLE SOLUZIONI. MA NON SONO SERVITE A NIENTE.

NEL 2015 IL GOVERNO AVEVA DATO LA POSSIBILITA' A TUTTI GLI ENTI DI FARE DEI MUTUI PER RISOLVERE SITUAZIONI DEBITORIE. IL TUTTO SI DOVEVA FARE ENTRO DICEMBRE 2015.
GLIELO ABBIAMO DETTO E RIDETTO. NON E' SERVITO A NIENTE.

QUALCUNO POTREBBE CHIEDERSI : MA PERCHE' NON HANNO ADOTTATO NESSUN PROVVEDIMENTO PER RISOLVERE LA SITUAZIONE?

PER DUE MOTIVI :

1) PERCHE' , DALL'ALTO DELLA LORO PROSOPOPEA, NON POTEVANO AMMETTERE DI AVERE DEBITI IN QUANTO NON POTEVANO FARE TALE FIGURA DI CATTIVI AMMINISTRATORI;

2 ) PERCHE' CHI VERRA' DOPO DI LORO, CHIUNQUE ESSI SIANO, MA SICURAMENTE NON LORO, E LO HANNO CAPITO, NON AVREBBE POTUTO FARE NIENTE DURANTE I PRIMI ANNI DI AMMINISTRAZIONE IN QUANTO LA PRIMA COSA DA FARE SARA' QUELLA DI PAGARE TALI DEBITI.

QUINDI,COME POTETE CAPIRE, LA MINORANZA  HA FATTO DI TUTTO PER FARLI RAVVEDERE, PER CERCARE DI RISOLVERE IL PROBLEMA,; GLI HA OFFERTO ANCHE SOLUZIONI LEGALI E PRATICHE. MA NON C'E' STATO NIENTE DA FARE.

IL NOSTRO OBIETTIVO E' STATO  :

DI CARATTERE SOCIALE :

NON E' GIUSTO LASCIARE DEBITI A CHI ANDRA', PROSSIMAMENTE, AD AMMINISTRARE IL COMUNE, CHIUNQUE ESSO SIA.

DI CARATTERE POLITICO :

COSA POTREBBERO PENSARE I CITTADINI DELL'AZIONE DI UNA MINORANZA SE NON SI E' RESA CONTO DELL'ESISTENZA DEI DEBITI, E SE NON HA FATTO NIENTE PER TROVARE  UNA SOLUZIONE?


NOI ABBIAMO FATTO QUELLO CHE ERA NELLE NOSTRE POSSIBILITA', E QUELLO CHE CI E' CONSENTITO DALLA LEGGE : SOLLEVARE IL PROBLEMA, PROPORRE DELLE SOLUZIONI, E ...INFORMARE CHI DI COMPETENZA.



A PRESTO.

P.S. PER GLI INTERESSATI SONO PRONTO A FORNIRE TUTTI I DOCUMENTI CITATI CHE  TESTIMONIANO LA VERIDICITA' DI QUANTO DETTO.




mercoledì 21 marzo 2018

CONSIGLIO COMUNALE


CARI AMICI GUARDATE QUESTO FILMATO .

E' UN INVITO A PARTECIPARE AL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA' VENERDI' 23 MARZO ALLE ORE 19:00 NELLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI BASELICE.


domenica 11 marzo 2018

EVVIVA LO STIPENDIO





CARI AMICI OGGI PARLEREMO DI STIPENDI.



FACCIAMO UN PO' DI CHIAREZZA.

TUTTI RICORDERETE COSA E' SUCCESSO NEL 2009. DOMENICO CANONICO TRA LE TANTE PROMESSE ASSURDE E NON MANTENUTE FATTE AI BASELICESI DISSE CHE NON AVREBBE PRESO LO STIPENDIO DA SINDACO, IN CASO DI ELEZIONE.

VENNE ELETTO SINDACO E COSA ACCADDE!!

ACCADDE CHE PER CASO INIZIO' A PRENDERE LO STIPENDIO REGOLARMENTE : NON AVEVA CAPITO COME FARE PER NON FARSELO ACCREDITARE.

ACCADDE CHE LA MINORANZA INFORMO' TUTTI I CITTADINI DI QUANTO STAVA AVVENENDO. POI IL FAMOSO COMIZIO DI CANONICO. E TUTTO IL RESTO GIA' NOTO A TUTTI.

NEL 2014 CI FURONO NUOVE ELEZIONI, E CANONICO FU NUOVAMENTE RIELETTO.

IN QUESTA OCCASIONE NON PARLO' MAI ESPLICITAMENTE DI RINUNCIARE ALLO STIPENDIO. INFATTI LO PERCEPISCE MENSILMENTE.
A ONOR DI CRONACA OCCORRE RICORDARE CHE PER LA GIOIA DI AVER VINTO  DI NUOVO LE ELEZIONI DEL 2014 ,  SI FECE LIQUIDARE ANCHE CINQUE MENSILITA'  "VECCHIE" , CIOE' DA GENNAIO A MAGGIO 2014 ( PRIMO MANDATO, QUELLO DI RINUNCIA).

NON SONO MANCATE MAI OCCASIONI SIA DURANTE COMIZI E/O BATTITI, SIA SUGLI ORGANI DI STAMPA, SIA, ADDIRITTURA, DAVANTI AI MAGISTRATI, DOVE CANONICO HA RIBADITO CHE LUI AVEVA PRESO L'IMPEGNO, MANTENUTO, DI RINUNCIARE ALLO STIPENDIO PER LA CONSILIATURA 2009- 2014.

E QUINDI ?

QUINDI E' ACCADUTO CHE PRENDENDO VISIONE DEL PROTOCOLLO COMUNALE, CIOE' LADDOVE VENGONO REGISTRATI TUTTI GLI ATTI DEL COMUNE , IN ENTRATA ED IN USCITA, MI RITROVO A LEGGERE QUESTA RICHIESTA :






ROBA DA NON CREDERE,ROBA DA MATTI DELLA POLITICA.

SCOPRO CHE NEL 2016 DOMENICO CANONICO PENSANDO CHE NESSUNO SE NE POTESSE ACCORGERE, PENSANDO CHE PASSATO IL SANTO PASSATA LA FESTA, PENSANDO ANCORA UNA VOLTA DI INGANNARE I SUOI CITTADINI,CHIEDE AL COMUNE DI BASELICE

" LA LIQUIDAZIONE DELLE INDENNITA' DI FUNZIONE MENSILE NON PERCEPITE NEL PERIODO DELLA PRECEDENTE CONSILIATURA 2009-2014".

CHI A TUTTI I COSTI VORREBBE PROPRIO DIFENDERLO SI PUO' CONSOLARE COL FATTO CHE ALMENO SI E' RICORDATO DI ESSERSI PRESO GIA' UNA DECINA DI STIPENDI TRA IL 2009-2014 ( ...INDENNITA' DI FUNZIONE  MENSILE NON PERCEPITE...CIOE' HA AMMESSO CHE QUALCOSA AVEVA PERCEPITO).


CHI INVECE E' ATTENTO ALLA VITA PUBBLICA, CHI L'HA VOTATO, O HA APPREZZATO LE SUE PROPOSTE, ANCHE NON VOTANDOLO,  DIRA' : CI HA FREGATO PURE QUESTO, NON PUOI CREDERE PIU' A NESSUNO.

SI E ' VERO , C'E' CHI FA  POLITICA  SERVENDOSI SOLO DI PROMESSE. MA QUI NON SI TRATTA SOLO DI PROMESSE NON MANTENUTE. 

LA PROMESSA NON MANTENUTA E' QUANDO UN POLITICO PROMETTE DI FARE UN LAVORO ( che sa di non poter fare), DI SAPERE GIA' COME FARE PER AVERE I FINANZIAMENTI, E MAGARI APPENA ELETTO DICE AI PROPRI CITTADINI :  NON HO POTUTO FARE QUEL LAVORO PROMESSO PERCHE'  IL BANDO NON E' USCITO, PERCHE' ERANO FINITI I SOLDI A DISPOSIZIONE,O ALTE SCUSE.

NELLA NOSTRA SITUAZIONE, DI BASELICE, NON POSSIAMO PARLARE  DI PROMESSA NON MANTENUTA.

SI PUO' PARLARE E SI DEVE PARLARE DI ALTRO E CIOE' DI MANCATO RISPETTO VERSO I CITTADINI , DI MENEFREGHISMO TOTALE VERSO GLI ELETTORI, E DI MANCANZA DEL SENSO DEL PUDORE, POLITICAMENTE PARLANDO E' OVVIO.

PER ORA LE MESILITA'  NON PERCEPITE ANCORA NON GLI VENGONO LIQUIDATE.  ( RESTA IL FATTO CHE HA AVUTO IL CORAGGIO DI FARE LA RICHIESTA ) . 

APPENA LO FARANNO, E SE LO FARANNO, HO I MIEI DUBBI, COMPRERO' UN PENNARELLO E PROVVEDERO' A CANCELLARE IL SUO NOME LADDOVE COMPAIONO LE TARGHE ....OPERA FATTA CON I SOLDI DEGLI STIPENDI DEGLI AMMINISTRATORI.

RESTO SEMPRE PIU' CONVINTO CHE QUESTO SINDACO RESTERA' NELLA STORIA DI BASELICE. E IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE, FIDATEVI.

UN SALUTO.
MASSIMO MADDALENA.